Sono stato blandamente rimproverato perchè non scrivo mai un cazzo qua dentro. In effetti è vero, non scrivo mai niente. Il motivo non è chiaro. Mi manca più la voglia che il tempo, anche se adesso ho quasi due lavori (magari uno e mezzo, o due mezzi lavori, malignano alcuni) e sono decisamente più stressato. Avessi avuto l'ispirazione, seguendo gli spunti della cronaca, avrei scritto di quando ad Hanoi ho visitato un carcere dove appese alle pareti c'erano le foto del loro ex prigioniero più illustre (un John McCain molto più giovane ma molto più macilento e ben lontano, immagino, dall'idea di candidarsi alla presidenza). Oppure avrei celebrato la resurrezione di Roger, re per la quinta volta a New York, o avrei raccontato le mie disavventure tra Ebay, Pay Pal e un ladruncolo della Georgia che alla fine mi ha fottuto 70 euro. Invece niente, silenzioso come al solito. Oggi no, però. Perchè due giorni fa, sabato 20 settembre, è stato un giorno speciale. E alla fine di quella giornata speciale una persona speciale mi ha detto una cosa che mi sembra speciale: "Non mi sono annoiata, anzi, ero felice perchè ti ho visto davvero felice".
Non so, forse gli sto dando troppa importanza, ma è una bella cosa da sentire. E da sentirsi dire.